"L'Italia che non si vede"
Giovedì 18 febbraio - ore 18, 15 presso la Libreria Parole RibelliRassegna itinerante del cinema del reale Billo e il gran Dakar Regia: Laura Muscardin Cast: Thierno Thiam; Susy Laude; Rokhaya Soumarè; Ama Ndiaye, Marco Bonini, Paul N’Dour, Paolo Gasparini. Fotografia: Maria Teresa Punzi Montaggio: Marco Spoletini Produzione: The Coproducers in collaborazione con Youssou N’Dour Italia, 2007. Durata 90' Formato disponibile: DVD Premi e Festival: Miglior film Festival Cinema Italiano di Villerupt e Seattle International G&L Film Festival Sinossi: Thierno Thiam, è un ragazzo senegalese che decide di partire per l’Italia in cerca di fortuna nel campo della moda, sperando di tornare a casa ricco e sposare Fatou, sua cugina e figlia del medico del villaggio. Dopo varie e difficili vicissitudini Billo, come ormai lo chiamano gli amici, riesce a risollevarsi grazie a un lavoro come tappezziere e all’amore di una ragazza italiana, Laura. Il problema è che la madre lo richiama in Senegal per sposare Fatou proprio quando Laura annuncia con gioia di essere incinta e di volerlo sposare. Billo deve perciò fare una scelta tra due paesi, due culture, due donne ugualmente amate. Giovedì 25 febbraio - ore 18, 15 presso la Libreria Parole Ribelli Io la famiglia rom e Woody Allen Regia Laura Halilovic Con Laura Halilovic, e con la famiglia Halilovic Montaggio: Marco Duretti Produzione: Zenit Arti Audiovisive Italia, 2009. Durata 50' Premi e Festival: Premio ‘UCCA – Venticittà’ e Menzione speciale della giuria nella sezione Anteprima Doc del Bellaria Film Festival 2009. ‘Stella del Meeting – Cinema contro il razzismo’ alla XV edizione del Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina (2009). Sinossi: Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. Laura è l'unica figlia femmina della famiglia Halilovic, una famiglia Rom arrivata in Italia dalla Bosnia negli anni Sessanta. La regista diciottenne racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il sogno di diventare regista. Il documentario presenta una riflessione sulla fine della vita nomade, sulle relazioni con i parenti che ancora vivono nei campi e con i gagè, i vicini non rom, e più in generale sulle difficoltà nel rapporto con gli altri, sentimento che accompagna Laura sin dall’infanzia. Giovedì 4 marzo - ore 18, 15 presso la Libreria Parole Ribelli Il passaggio della linea Regia: Pietro Marcello Soggetto: Pietro Marcello Fotografia: Daria D'Antonio Musiche: Mirko Signorile, Marco Messina Montaggio: Aline Hervé Produzione: Indigo film, in associazione con mercurio cinematografica e in collaborazione con Rai3 Distribuzione Indigo film Italia 2007. Durata 57’ Sinossi: I treni espressi a lunga percorrenza ogni notte attraversano l'Italia da nord a sud, e viceversa, e sono da tempo abbandonati a un destino di lento ma inesorabile degrado. "Il passaggio della linea" è un viaggio attraverso l'Italia a bordo di uno di questi treni dove si mescolano dialetti e lingue diverse. I passeggeri, infatti, sono per lo più pendolari in viaggio verso il nord o stranieri che si accontentano di lavori temporanei in giro per l'Italia. Ognuno di loro porta con sé la sua storia, mentre fuori dai finestrini sporchi e appannati scorrono paesaggi diversi, alcuni segnati dolorosamente dall'intervento dell'uomo altri ancora intatti e di una bellezza abbagliante. Lungo l'intero tragitto le vite dei passeggeri sembrano sospese per un tempo illimitato, scandito solamente dai cambiamenti della luce che filtra dai finestrini e illumina i volti stanchi. Fra gli altri, sul treno, la macchina da presa inquadra un uomo vecchissimo, il noventenne Arturo. Seduto nello scompartimento, sembra guardare il paessaggio ma in realtà i suoi occhi vanno molto più lontano accarezzando i ricordi della sua intera esistenza. Arturo è stato un europeista, il suo passato è stato fitto di impegni civili e politici, ha sempre cercato di rendersi autonomo e libero da ogni convenzione sociale e culturale. Arturo non lascerà mai più il treno, è quella ora la sua casa. Giovedì 11 marzo - ore 18, 15 presso la Libreria Parole Ribelli Civico 0 Regia: Francesco Maselli Con Ornella Muti, Massimo Ranieri, Letizia Sedrick Italia, 2007. Durata 80’ Sinossi: Tre storie. Tre racconti di persone vere che hanno vissuto e vivono ancora “border”. Tre personaggi raccontati dall’occhio spietato e poetico di Citto Maselli. Che cosa spinge alcune persone a precipitare in una vita senza più regole, schemi e senza più un tetto? Il film di Maselli lascia la parola a tre personaggi che scivolano all’improvviso nella più grande povertà e in situazioni estreme per riprendere i loro occhi, il loro sguardo, la loro salita al calvario, per raccontare la bellezza umana di chi sulle proprie spalle porta tutto il fardello degli stenti e della sofferenza. Un film d’arte che racconta la sopravvivenza in qualsiasi caso, anche in assenza di speranza. Tratto dal romanzo di Federico Bonadonna "Il nome del barbone". |