""Arci e Ucca aderiscono all'iniziativa di Federculture e ANCI
“Porte chiuse, luci accese sulla cultura” del 12 novembre 2010.

Rassegna itinerante di cinema del reale 'L'Italia che non si vede' "

Federculture ed ANCI, con la partecipazione del FAI, promuovono una mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura per sensibilizzare il Paese sugli effetti della manovra finanziaria sul settore della cultura.

Decine di città, musei, teatri, hanno aderito a questa iniziativa che mette in evidenza il drammatico momento che stanno vivendo le politiche culturali nel nostro Paese.

Tutto il sistema culturale e della conoscenza, dalla scuola alla università, dai teatri ai cinema, dai media ai musei, dal patrimonio artistico alla cultura diffusa, stanno subendo un attacco senza precedenti.

Per questo l’Arci e l’Ucca hanno aderito a questa giornata di mobilitazione. Sul sito di Federculture (www.federculture.it) è possibile visionare lo spot di presentazione dell'iniziativa.

Anche l'Arci di Orvieto partecipa a questa iniziativa attraverso la lettura del documento di adesione alla mobilitazione prima della proiezione del film "Magari le cose cambiano" di Andrea Segre che segna l'inizio della seconda edizione della rassegna itinerante di cinema del reale "L'Italia che non si vede".

La rassegna è organizzata dal Comitato Arci di Orvieto in collaborazione con il Circolo Cinematografico Armata Brancaleone e si svolge in contemporanea (nel periodo novembre - dicembre) in tutta Italia nei circoli aderenti all'Ucca - Unione dei Circoli Cinematografici Arci, per promuovere le produzioni di cinema italiano di qualità e indipendenti che altrimenti non avrebbero visibilità attraverso i circuiti distributivi tradizionali.

La prima proiezione di venerdì 12 novembre avrà luogo presso la sede del Comitato Arci di Orvieto in Via Loggia dei Mercanti, 30 alle ore 18,15.