Obiettivi sul lavoro - la scheda delle opere premiate

Tre premi, due riconoscimento a giovani registi e una menzione speciale. Si è conclusa così l'edizione 2006 di Obiettivi sul lavoro - racconti della precarietà, il concorso cinematografico organizzato da NIdiL Cgil, Arci e Ucca.

A Roma, venerdì 6 ottobre presso la Casa del cinema, la giuria presieduta dal regista Riccardo Milani ha assegnato i premi dopo aver selezionato 12 opere delle 110 che hanno partecipato al concorso.

Il premio per il miglior cortometraggio di finzione è stato assegnato a Elisabetta Pandemiglio e Cesar Meneghetti autori del film "Contromano", la storia di un "motoboy" di San Paolo che ogni giorno rischia la vita nel traffico della città brasiliana per fare il suo lavoro tra l'indifferenza e il cinismo di chi non ha nulla da perdere. Per la giuria il corto della coppia Pandemiglio-Meneghetti mostra quanto sia labile il confine tra precarietà del lavoro e precarietà di vita. Nella sezione videoinchieste ha vinto "Cristalli flessibili" di Emanuela Pellarin. In 45 minuti di interviste, la reporter riesce a cogliere le ansie e le aspirazioni di tanti giovani costretti a vivere una drammatica condizione di precarietà, spacciata per flessibilità.

"La fabbrica dei polli" di Cristian Manno si è aggiudicato invece il premio come miglior documentario per la sua originalità. La camera di Manno si intrufola in un call center dove lavoratrici e lavoratori si sentono sempre meno umani, quasi dei polli.

La giuria ha poi deciso di assegnare a due giovani un premio intitolato a Mario Moderni. Ad "I am calabrese" di Antonio Malfitano la giuria ha riconosciuto la capacità di sdrammatizzare la condizione di tanti lavoratori calabresi tra lavoro nero, precarietà e sogni di un avvenire migliore.
Lo stesso riconoscimento è andato anche a Sara Ristori che con "Investimento garantito" racconta un'esperienza vissuta in prima persona.

Infine la giuria ha voluto assegnare una menzione speciale al documentario "Era tutto Michelin" sulla storica fabbrica di Trento. I due autori, Vincenzo Mancuso e Francesco Tabarelli, hanno saputo cogliere il filo che unisce la storia passata delle lotte di tante operaie e operai ed il presente in cui la frantumazione del lavoro diventa sempre più strumento di esclusione sociale.

Con la premiazione si è chiusa l'edizione 2006 del concorso. Ma non per questo si interrompono le iniziative legate ad Obiettivi sul lavoro. Infatti a partire dal 24 ottobre, durante la settimana di mobilitazione contro la precarietà, Arci e NIdiL CGIL organizzeranno la proiezione delle opere vincitrici in più di 200 città italiane. Un'occasione per vedere i film e i documentari di Obiettivi sul lavoro e per discutere di come arginare la precarietà in Italia.

Obiettivi sul lavoro